Chef Rubio, sei tu che mi ha Rubiato il cuor!

 

Mi redimo subito, non ho mai seguito una puntata di Unti e Bisunti fino all’altra sera.

Lo so, lo so sono pessima ma tranquilli perché credo che d’ora in poi seguirò Unti e Bisunti, ma soprattutto Chef Rubio.

Era ora che la tv sdoganasse il prototipo di Chef raffinato e fighetto. Ebbasta con tutti questi grembiulini più bianchi di un taxi milanese, porzioni misurate con il contagocce di Baby Mia e ricette che per riproporle a casa ti servono come minimo l’erbe selvatiche delle rocce dell’Himalaya e i semi di papavero lilla della Casa nella Prateria.

rubiocollage2

Chef Rubio uno di noi. L’eroe della cucina di strada, il ninja della doppia frittura, il guru della frattaglia, il cavaliere senza macchia (o quasi) e senza paura (per niente) sguinzagliato da DMAX per tutta l’Italia, con una sola missione: trovare le leggende dello street food in ogni città e sfidarle in competizione all’insegna della caloria estrema. (cit.)

Ah il sito ufficiale chiaramente non aggiunge gran pezzo di eroe ma a questo ci penso io, perché è decisamente palese quanto Chef Rubio sia affascinante: nostrano al punto giusto, accento romanaccio che fa sexyssimo, tatuaggi da vero bad boy che mangia pesce crudo alla faccia della salmonella, se la becca se magna pure quella.

rubiocollage1

Il vero Chef da sposare, quello che ama scoprire nuovi posti, ama viaggiare e ama parlare con le persone, quello che se anche gli cucini lucertole in salmì è pronto a mangiarle perché non si fermerà mica davanti a quelle quattro zampette rinsecchite dal sole.

Rubio, uno Chef che non lo fermano nemmeno i 100mila gradi della friggitrice di fronte a panzerotti pugliesi appena tirati su dall’olio sfrigolante. L’uomo che non deve chiedere mai… le stoviglie! Lui magna direttamente con le mani, pronto a ungersi e ustionarsi pur di addentare lo street food! #daje

Ma soprattutto uno che non guarda le calorie, solo bracioline di brontosauro, polenta fritta nel formaggio fuso, frattaglie di cervo a primavera, tutte rigorosamente farcite e con contorno di riso patate e cozze per accompagnare meglio.

Un uomo che di certo non farà mai morire di fame la sua famiglia, biberon di birra e frappè di bignè fritti già dal primo mese del pargoletto. Un uomo che sicuramente dopo aver pulito le budella di puledro in una fontanella troverà cambiare pannolini una passeggiata, così voi potrete tranquillamente scegliere la meta del nuovo viaggio alla ricerca dello street food perfetto direttamente dal divano.

Oltretutto in una recente intervista, alla domanda “La tua donna ideale deve saper cucinare?”, Rubio risponde: No, non è richiesto. Però deve saper mangiare. Deve essere curiosa, ed essere capace di godere del cibo. Se esco a cena con una che fa la sofisticata a tavola fingo di andare in bagno e me ne vado”.

Beh, ma ‘ndo vai se lo Chef Rubio non ce l’hai? E’ ufficiale, st’omo me piace proprio.

Sì, per me lui è Chef Rubio Rubiacuori.

Bisous

PFTB