Non può piovere per sempre, o forse sì?

Per anni ho creduto e mi sono fatta forza con la frase “non può piovere per sempre” che Eric pronunciava nel film “Il Corvo” ma ultimamente il mio scetticismo inizia ad impennare, e con lui anche una serie di incazzature iperboliche.

piovereSono giorni che ormai a Milano il sole si nasconde quasi come fosse il fuggitivo Marcello Dell’Utri, con la differenza che il sole non ha niente da nascondere, anzi dovrebbe mostrarsi molto più spesso visto che ormai mia nipote non sa più nemmeno di doverlo disegnare come un miscuglio esplosivo di gialli, rossi e arancioni ma azzarda solo di un timido giallino cirrosi.

Odio girare con l’ombrello, è una cosa che mi infastidisce, soprattutto perché per una pendolare milanese la vita da maratoneta ombrellato non è affatto facile. Destreggiarsi sui marciapiedi con gli ombrelli aperti è come pogare, alla fine sopravvive quello che sgomita di più e riesce a crearsi uno spazio per respirare tra la folla e a non ritrovarsi con un occhio infilzato.

Non sono una persona che ama tergiversare sui problemi, preferisco mettere subito in chiaro le cose quindi Pioggia ti riassumo qui di seguito i 10 buoni motivi per smetterla subito di infastidire in una stagione che peraltro non è la tua.

1) Beh sappi che ho un sacco di nuove magliette a maniche corte da sfoggiare, diciamo che la tuta da sub non è il mio look abituale, per non parlare di quanto sia poco traspirante visto che il Signor Geox non le ha ancora inventate per questa collezione A/I. Oltretutto se andrà avanti così sarò costretta a rivendere tutte le mie T-shirt nuove su eBay Santo Domingo, almeno lì qualcuno le userà;

2) Crei interminabili code automobilistiche, sia perché per noi italiani guidare mentre i tergicristalli sono in azione superando la velocità due non è impresa facile, sia perché le strade si trasformano in veri corsi d’acqua e uscire di casa con la gondola o il gommone è poi un rischio per trovare parcheggio in centro;

3) E’ provato scientificamente, o per lo meno da me che sono meteoropatica per eccellenza, come cambi l’umore delle persone in un giorno di pioggia. Con il sole siamo tutti più ottimisti e propositivi, beh forse quello sarebbe possibile anche in un giorno piovoso se avessimo lo stipendio di Angelino Alfano ma visto che lo stipendio stellare è ancora lontano come stella per ora mi accontento tranquillamente del Sole per essere contenta;

4) È vero che le borse delle donne sono sempre enormi (non parlo di quelle sotto gli occhi anche se come misura ci andiamo vicino) e piene di qualsiasi cianfrusaglia ma non posso ricordarmi ogni mattina di portarmi dietro il phon da viaggio per evitare l’artrite giovanile nei piedi e nelle tibie;

5) Perché ogni volta che sono costretta a lasciare l’ombrello nel porta ombrelli del supermercato, dello studio medico o del panettiere mi si stringe il cuore e devo sperare che il mio sia più brutto e sgangherato degli altri così forse quando avrò finito potrò ancora dire di avere un ombrello.

6) Perché quando invece non riesco ad abbandonare l’ombrello alla mercé di un porta ombrelli sconosciuto e decido di portarlo con me nel negozio (forse soffro della sindrome compassionevole che Biancaneve aveva nei confronti di Pisolo), mi ritrovo un addetto alle pulizie munito di Mocio Vileda pronto a seguirmi come un’ombra per asciugare le goccioline di Ombrellino, il fratello sfigato di Pollicino;

7) Perché essere bersaglio mobile di automobilisti che ti sfrecciano davanti ignari (o finti tali) della pozzanghera gigante proprio di fianco a te non è per niente piacevole, non sono mai stata fan dei fanghi e non vedo perché un automobilista stronzo dovrebbe costringermi a diventarne fan proprio ora;

Pozzanghera_fangosa8) Non hanno ancora inventato il tergicristalli da occhiali e quindi  se non vuoi creare un incidente pedonale a causa dell’annebbiamento e punteggiamento della lente graduata ti consiglio di dirigerti verso la stagione delle piogge di qualche altro paese;

9) Aprire e chiudere l’ombrello quando si scende dall’automobile è quasi un impresa titanica come mettersi lo smalto senza pitturarsi mezza falange, scappa sempre la manovra sbagliata che ti farà aprire troppo presto l’ombrello incastrandoti nella portiera. Niente risate di scherno cari uomini, noi abbiamo anche la mega borsetta da smazzarci (vedi sopra) con dentro peraltro anche le vostre di cianfrusaglie quindi la fatica è più che giustificata;

10)  Quando piove i capelli fanno concorrenza a quelli di Mafalda e l’unica soluzione per pettinarli è il decespugliatore elettrico.

Adesso cara Pioggia mi costringi ad azioni di protesta concrete perché hai veramente rotto, siamo in primavera e la piovosità in questa stagione dovrebbe cominciare a diminuire, invece siamo ancora tutti in giro con l’ombrello aperto o in borsetta per evitare di replicare la scena da alluvionati de “Le pagine della nostra vita”, potrei rifarla esclusivamente in presenza di Ryan Gosling e con dodici scatole di Aspirina nell’armadietto delle medicine.

Pioggia, sappi che se non smetterai a breve organizzerò il “Gesto dell’ombrello Flash Mob”, l’ombrello non è pratico da portare in giro ma il gesto dell’ombrello per un italiano è sempre a portata di braccio. #pioggiavvisatamezzasalvata

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E non provare a convincermi con i soliti Keep Calm perché ti ricordo sono un italiana quindi Keep Calm un cavolo.

Cordialmente,

PFTB

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