Zacinto, no place I rather be.

Ok, ora al tre mi sveglio e realizzo che sto scrivendo questo post da sotto l’ombrellone di paglia e con il mio fidato cocktail sul tavolino di fianco.

Uno, due, tre… No, calma ci riprovo che forse è come quando la timbratrice è accesa ma non prende bene al primo tentativo!

Uno, due, tre… Oddeo nooo, è ufficiale sto scrivendo da casa, sono seduta alla mia scrivania e c’è ancora quell’odioso quadro storto che devo decidermi a sistemare.

Sono tornata da una settimana e, oltre a spellarmi come Sir Biss, sento una nostalgia canaglia alla Albano Carrisi.

Si soffre di mal d’Africa di solito, invece io soffro di mal di Grecia e a volte anche un po’ di mal di mare, dipende da chi c’è al timone.

zaky collage

Niente mare, niente sabbia, niente tartarughe, niente Pitta, niente Mythos. Più niente di niente.

Quest’anno la meta che io e la mia amica Gaia abbiamo scelto è un’isola che avevamo spesso sentito nominare e che ci era toccato studiare, ma che non immaginavamo fosse davvero un concentrato di cotanta beltà: l’isola di Zacinto.

Ricordavo di quanto se la menasse Ugo Foscolo nella sua poesia A Zacinto, “sacre sponde, limpidi nubi e le tue fronde”. Suvvia Ugo sarà un’isola splentita come tutte e poi ti hanno esiliato a Milano il centro della movida, poche ore e sei in Liguria, cos’hanno quelle spiagge lì che non va?!

Bene amici, dopo averle viste confermo che quelle sponde sono proprio sacre, di una bellezza inspiegabile, ricche di sfumature inenarrabili, di paesaggi da mozzare il fiato.

zacinto collageNon ero mai stata in Grecia e ammetto che appena arrivata la sensazione è stata quella di essere tornata negli anni ’80, infatti come prima cosa ho pensato di non avere i capelli abbastanza cotonati e di aver sbadatamente lasciato a casa il mangianastri con le canzoni di Donna Summer.

Lo shock è durato relativamente poco, mi è bastato tuffarmi all’avventura di un’isola tutta da scoprire e da vedere in lungo e in largo. Abbiamo girato #comelepazze, guidato per strade abbandonate dagli uomini, conosciuto gente, ci siamo finte greche, mangiato #comesenoncifosseundomani e visto posti che #voiumaninonpoteteimmaginare.

E poi dulcis in fundo abbiamo visto nascere le tartarughe di mare , meglio conosciute come Caretta Caretta. Micro esserini che nascono in queste spiagge protette, come per esempio Gerakas, e che decidono di farlo chiaramente in agosto con 50mila gradi e 50mila persone sul bagnasciuga.

carettaUna volta che l’uovo si è schiuso devono essere accompagnate in acqua facendogli strada, riparandole dal sole e restando in silenzio per permettergli di ascoltare il rumore del mare. Silenzio facile da rispettare quando si è di fronte al miracolo della natura che nasce, anche se qualche idiota lo si trova sempre e stranamente è sempre un esemplare di Italianum Buzzurrum.

Ovviamente non è tutto fatato, come ogni meta ha avuto i suoi pro e i suoi contro ma sinceramente se mi chiedessero di ritornarci lo rifarei, ma forse perderebbe il fascino della prima volta, quindi consiglierei quest’isola a chi non l’ha mai considerata come meta o a chi semplicemente non ci è mai stato.

Miniguida di 10 Pro e Contro sull’isola di Zacinto:

1) Un’isola con spiagge bellissime, tutte da scoprire e da visitare. Le spiagge inoltre sono per la maggior parte attrezzate quindi si riescono sempre a trovare tutte le comodità. Anche in quelle più sperdute ci sono barman che vengono a prendere le ordinazioni direttamente al vostro ombrellone, what else?!

2) Se avete da sempre desiderato sentirvi tanto un pallido Piero Angela in vacanza e incontrare una tartaruga di mare, beh questa è l’isola giusta. Potrete addirittura vederle nascere a pochi passi dal vostro asciugamano di Snoopy e accompagnarle in mare per lasciarle libere di iniziare una nuova vita;

3) Scordatevi di fare come la sottoscritta che prima di partire annunciò a gran voce: “tranquilli, in Grecia mangiano sempre enormi insalatone, con olive, pomodori e feta, quindi sicuramente starò leggera”. Seh come no, forse l’insalata l’ho assaggiata solo una volta in preda ai sensi di colpa per tutto quello che stavo scofanando. D’altronde è una congiura, perché con pochi euro si riescono a mangiare piatti tipici e di ottima qualità, come la Pittas Gyros, il Souvlaki, il Moussaka e il mitico Tzatziki, ottimo rimedio contro i ragazzi molesti quando non si ha a portata di mano il più classico spray al peperoncino;

4) I greci alla fine sono un po’ simili a noi, se possono fregarti lo fanno senza pensarci troppo, specialmente se sei un turista. Sorrisino, gentilezza, intortamenti vari potrebbero essere i primi chiari segnali che la fregatura è dietro l’angolo quindi non pensate che sia colpa del sole ma aprite bene le orecchie. A noi è successo per la prenotazione di una gita in barca, fatevi sempre spiegare bene le cose e assicuratevi live che la barca sia quella della foto e non un catorcio a pedali;

5) Se siete un po’ Milanesi Imbruttiti come la sottoscritta sappiate che il wi-fi degli hotel funziona come le mie strategie a Risiko, quindi vi consiglio di salvarvi tutte le password dei locali nella zona o di affidarvi al vostro operatore telefonico che vi spillerà sicuramente meno soldi dello Ionian wi-fi disponibile a pagamento;

6) Girare l’isola in motorino o in quad potrebbe essere l’ideale se vorrete girare come spiriti liberi senza casco e con i capelli al vento. La polizia non credo esista e di rimando nemmeno le regole stradali. Niente casco per la maggior parte dei motovelociraptor, quei tre o quattro che lo indossavano all’inizio mi sembravano davvero dei grandi, ma con il passare dei giorni vi confermo che mi sono adeguata allo standard e ho cominciato a guardarli male, come se fossero loro i veri sfiguz. Sarà che sono una che si adatta in fretta. Ah, caratteristiche anche le piramidi umane sui motorini e sorpassi volanti direttamente sopra la testa;

7) Potrete fare le cure termali direttamente in spiaggia! Fanghi e acqua solforosa aggratis per tutti. Porto Zoro è famosa per avere un angolo in cui è facile trovare l’argilla e infangarsi #comesenoncifosseundomani. Ammetto che staccare palline di fango, scopargersene, diventare grigio pantegana e rinsecchirsi al sole non è il massimo della figaggine da ostentare in una spiaggia popolata da manzi, ma inizi a trovare il coraggio quando vedi che anche quei pezzi di Manzotin sono cosparsi di argilla dalla fronte fino al bicipite femorale e ne vanno fieri. La spiaggia di Xigia invece è più nota per la sua acqua solforosa che vi accoglierà già dall’alto con un profumo che non vi ricorderà proprio una delle migliori spiagge, di quelle che profumano di olio solare al cocco già dal parcheggio dell’auto. Ma si sa che i benefici dello zolfo per il corpo sono molteplici, ma non lo sono invece per tutto quello che è argento, quindi attenti ad immergervi con una schiera di braccialetti in argento perché uscendo dall’acqua dovrete passare tre giorni a ripulirli e a farvi passare l’infarto per averli creduti spacciati;

8) Per alloggiare cercate di scegliere tra la zona di Argassi, a mio parere la migliore, o di Tsilivi. Evitate Laganas se non volete ritrovarvi in una mini Las Vegas presa di mira oltretutto da giovanissimi stranieri, per lo più inglesi, ubriachi e vomitosi fino a mattina;

9) Può capitare di sentirsi idioti se si sbaglia strada anche con cartina e navigatore, tranquilli perché il bello (o il brutto se ci si ritrova dispersi solo in mezzo a tre caprette che ti fanno ciao) dell’isola è proprio questo, vedere cartelli una tantum con indicazioni e numeri da interpretare, saranno chilometri? Metri? Polllici? Once? Insomma, girando così tanto l’isola almeno una volta al giorno sarà normale sbagliare strada, ma a volte sbagliare strada porta comunque a scoprire nuovi posti che altrimenti non si sarebbero potuti vedere. Se Zacinto vuoi girare, prima o poi la strada devi sbagliare!

10) In una settimana si riesce a visitare tutta l’isola che va davvero visitata in lungo e largo perché offre davvero tantissimi posti imperdibili, dalla spiaggia del Navagio, al faro di Keri da cui si può ammirare il sole che si tuffa nel mare all’ora del tramonto, dalla spiaggia di Gerakas e Dafni dove nascono le tartarughe, all’isola di Cameo, un’isoletta incantevole e raggiungibile a piedi tramite un ponticello di legno, bella sia di giorno che di sera per le feste che organizzano.

Beh se vi ho convito, cosa aspettate a prenotare le prossime vacanze? Sicuramente partendo in largo anticipo potrete ringraziarmi anche per il notevole risparmio 🙂

Bisous,

PFTB

12 pensieri su “Zacinto, no place I rather be.

  1. Grandissima..!!
    Condivido tutto quello che hai detto…Dalla Ionion Wifi, a Laganas invivibile, ai cartelli inesistenti (ho capito come tornare in macchina da Zante a Tsilivi prendendo la strada più corta la penultima sera!!).
    Per me era la seconda volta quest’anno, e come sempre ci ho lasciato il cuore. Per il mio ragazzo era la quarta, e la ama ancora di più.
    Condivido anche il girarla tutta, perchè è veramente magnifica..!! Non ha le casette tipiche bianche e azzurre, anzi….ma le spiagge e i paesaggi compensano la bruttezza delle costruzioni 🙂

    PS_Ho alloggiato sia ad Argassi che a Tsilivi, forse per i collegamenti è meglio Argassi, ma Tsilivi è decisamente più carina.

    PPS_Presto scriverò anch’io un articoletto su Zante 🙂

    Un abbraccio

    • Ciao Marianne, esatto non avrà le tipiche casette alla Santorini ma tutto il resto le fa dimenticare in fretta, per un’isola a tratti più selvaggia ma sempre piena di sorprese!Ti dirò che sinceramente a me non è affatto dispiaciuto alloggiare ad Argassi, anche se Tsilivi è davvero più ricca di locali 🙂 Beh che dire, forza ora aspetto di leggere il tuo articoletto!
      Un abbraccio
      Patty

  2. Ciao, ho letto con piacere questo tuo blog. Vivo a Zante oramai da 9 anni, dove con Piero abbiamo l’unica gelateria artigianale, e devo dire che hai descritto Zante perfettamente com’e’. A te e’ rimasta nel cuore, io non me ne sono staccata. E’ stato un piacere leggerti. Ciao

    • Ciao Giulia, cavolo davvero da parecchio tempo! Ad averlo saputo sarei passata volentieri a mangiare un bel gelatone italiano da te e Piero, sono certa che sarà il migliore di tutta l’isola! 🙂
      Il piacere è stato mio nel ricevere il tuo commento, spero che continuerai a seguirmi e in bocca al lupo per tutto!
      Un abbraccio
      Patty

      • In realtà il gelato di Piero e Giulia non è il migliore di tutta l’isola ..ma migliore in assoluto ,soprattutto i gusti fruttati fatti con ingredienti locali …Lo vendevo al mio ristorante !
        Se a Zante BISOGNA Perdersi e in una settimana si visita tutto , A CRETA minimo Perdersi per 2-3 settimane per poter avere un quadro ,quasi,completo della situazione 😀 .. Per cui promossissima ..pensa che dopo 4 anni di stagioni e una vacanza di 2 settimane so di aver ancora delle zone da visitare 😉 per quel che riguarda cucine da incubo ..ti do solo un dato : 2500€ di prodotti professionali e 2 mesi di lavoro 8 ore al giorno TUTTI i giorni per pulire una cucina di 8 m2 …che gli zakinthiani reputavano perfetta …non voglio scendere nei dettagli ..inoltre una cosa che avrai notato , le insalate e le macedonie non sono molto saporite … bhe loro raccolgono frutta e verdura ancora acerba ..mentre a creta i sapori sono totalmente diversi …ciò non toglie che Zante sia un vero paradiso in terra ..e come dico sempre peccato che gli zakinthiani non lo sappiano mantenere tale ..per loro tutto dovrebbe essere Laganas !

        • Eh purtroppo ogni città ha le sue pecche, soprattutto se ci si vive e ci si lavora. Da turisti si colgono meno certe sfumature, o per lo meno le si vogliono sorvolare per godersi altri aspetti 🙂 Mi dispiace solo di non aver provato il super gelato italiano, ma spero di rifarmi presto e di vedere Creta 🙂
          un abbraccio

  3. Coindivido tutti i passaggi sui paesaggi ma …parliamo della qualità del servizio…?
    Ho vissuto e lavorato a Zante e so benissimo le porcate e porcherie che succedono nelle cucine, con che ingredienti vengono fatti i cocktail venduti a peso d’oro .. Tornerei subiuto a Zante per godermi gli scorci del panorama , la natura selvaggia e il mare idilliaco ..ma ci sono cose che evito come la peste 😉

    • Ciao Antonio, guarda in realtà eravamo abbastanza all’avventura e personalmente non abbiamo avuto esperienze negativissime! Anche se confermo che spesso la qualità lascia desiderare, sia perchè nei locali spesso non vedono l’ora di servirti e mentre ti stai ancora sedendo i camerieri sono già pronti a placcare il prossimo turista, ma d’altra parte è un’isola che vive di quello.
      Sulle “cucine da incubo” non voglio sapere, ma credimi se sono sopravvissuta due settimane in Francia in una famiglia che non sapeva nemmeno l’esistenza dello Svelto Piatti posso affrontare altre cucine 🙂
      A parte gli scherzi tirando le somme Zacinto promossa, ma a quanto pare dopo il tuo suggerimento mi toccherà provare Creta 😛
      Un abbraccio
      Patty

  4. PS ti stupirà sapere che gli Zakintiani sono i peggiori Greci delle isole ..a differenza della tua esperienza se proverai Creta ti accorgerai al primo minuto che le persone sono completamente diverse , curano i paesaggi, le strade e la segnaletica.. non provano a fregarti in alcun modo e la gentilezza dei locali che si sforzano di parlare l’inglese pur di aiutarti potrebbe lasciarti Basita !

  5. Diciamo che gli abitanti di Zante, come quelli di Corfù, si sono abituati al pessimo turismo che sono costretti a sopportare: il peggio degli inglesi e degli italiani.
    Da amante delle isole greche che ormai da oltre 20 anni le gira (credo di aver superato soglia 40) devo ammettere che il mare migliore, considerando la media delle spiagge di tutta un’isola, è proprio nello Ionio… Lefkada sopratutto… ma l’aria che si respira nelle Cicladi è del tutto più bella e più appagante… e non mi riferisco alle bellissime ma turistiche Santorini, Mykonos, Ios e Paros… bensì a piccoli gioielli come Kimolos, Sifnos, Serifos, Folegandros o Syros.
    Creta, invece, è un modo a parte… se il greco è sempre cordiale, rilassato e disponbile, il Cretese lo è all’ennesima potenza… e a Creta ci sono le spiagge più belle d’Europa (se non del mondo) e una serie di cose da vedere che lasciano senza fiato…

  6. Brava Patty ! Piacevolissimo post con note utili e una buona dose di humor.
    Ti vedevo come statua d’argilla attorniata da bronzei Manzotin 🙂
    Sono alla ricerca di info dettagliate su come in tempi brevi si possa andare da Zacinto a Itaca e ritorno in giornata. Le gite purtroppo sono fatte solo per fare il bagno ma non per mettere piede sulla mitica isola. Qualche suggerimento in merito ai traghetti ?
    Facci sapere quando dal tuo terrazzo vedrai la Senna.

    • Ciao Rolando, grazie mille! Non mi connettevo da parecchio tempo, perdonami! In realtà le gite di un giorno per spostarsi su un’altra isola non sono molto all’ordine del giorno, ricordo ci fosse qualcosa per Cefalonia, ma diciamo che andare e tornare da Cefalonia in un giorno non ha molto senso. Però credimi, una volta arrivato a Zacinto non te ne vorrai andare molto facilmente! Spero di poterla vedere molto presto dal mio terrazzo e invitarti per un aperò sur la terrace. 🙂

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